Le principali notizie della settimana - Economia - 11.03.2020

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Le principali notizie della settimana - Economia - 11.03.2020

Gravi ripercussioni sull’economia Romena a causa del coronavirus

Petrolio, peggior calo dal 1991

Pil 2019 +4.1% e disavanzo minore rispetto alle stime

La crescita economica della Romania sarà significativamente influenzata dalla diffusione del coronavirus in Europa e dal rallentamento delle grandi economie dell'UE, calcolano gli analisti del gruppo bancario austriaco Erste,  che hanno ridotto la stima della crescita del PIL per il 2020 da 3,5% al ​​3%, con la Romania colpita più duramente della Repubblica Ceca, dell'Ungheria e della Polonia.

L’andamento dell’economia Romena, sarà influenzata non solo dai problemi innescati dal nuovo coronavirus (Covid-19), ma anche dalla produzione industriale, che era su una traiettoria discendente anche prima dello scoppio dell'epidemia fuori dalla Cina.
Tra i settori in cui si avvertirà fortemente l'impatto del coronavirus vi sono le esportazioni, dipendenti da paesi come la Germania e l'Italia, ma anche i servizi, incluso il turismo.


 

Lunedì nero per tutte le borse mondiali e a soffrirne sono anche le Commodities, in particolare il petrolio WTI e Brent. I futures del barile di petrolio West Texas Intermediate (WTI) lunedì, sono scese di quasi il 25% facendo registrare il più grande calo percentuale in un solo giorno dopo il 17 gennaio 1991, quando scoppiò la prima guerra del Golfo. La forte caduta dei prezzi, è stata influenzata non solo dal fote rallenatamento della domana globale causata dal Coronavirus, ma anche dal mancato accordo per la produzione di graggio, tra Russia e Arabia Saudita in sede Opec.

Il prodotto interno lordo stimato per il 2019 è stato di 1.053 miliardi di Lei, aumentando, in termini reali, del 4,1% rispetto al 2018,  secondo i dati provvisori pubblicati dal National Institute of Statistics (INS) . Alla luce di questa cifra, il disavanzo di bilancio registrato lo scorso anno sarebbe stato del 4,58% del PIL, rispetto al 4,64%, stimato dal Ministero delle finanze. L'incremento del Pil è stato causato principalmente da: spese per consumi finali delle famiglie, il cui volume è aumentato del 5,9% e formazione lorda di capitale fisso, il cui volume è aumentato del 17,8%. Al contrario, pesa negatavimente l’export sceso del’ -1,7%.La Commissione nazionale per la strategia e le previsioni, stima per il 2020 una crescita reale del 4,1, con un deficit del 3,6% del PIL.
 

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