Le principali notizie della settimana - Economia - 03.04.2020

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Le principali notizie della settimana - Economia - 03.04.2020

Misure del Governo per il differimento del pagamento dei mutui

Ministero del lavoro: 500.000 contratti di lavoro sospesi

Significativa riduzione del prezzo dell’elettricità

Petrolio ai minimi degli ultimi 18 anni

Previsione del PIL secondo gli esperti: attesi

 

Gli individui e le società direttamente o indirettamente colpite dalla crisi del coronavirus potranno differire i loro tassi di prestito fino a 9 mesi, anche se ciò non significa la cancellazione dei prestiti, ma solo il loro successivo pagamento. Questa sarebbe la misura contenuta nel progetto di ordinanza relativo al differimento dei tassi di credito. Il posticipamento del pagamento però, comporta dei costi aggiuntivi dati dal'interesse differito capitalizzato sul saldo del credito, infatti si menziona che gli interessi dovuti dai debitori, corrispondenti agli importi il cui pagamento è stato sospeso, sono capitalizzati “sul saldo del credito esistente alla fine del periodo di sospensione". Il capitale così aumentato sarà versato in rate per il periodo restante fino alla nuova scadenza dei prestiti, dopo il periodo di sospensione.

 

 

Mezzo milione di contratti individuali di lavoro sono attualmente sospesi, ha dichiarato il Ministro del Lavoro e della Protezione Sociale, Violeta Alexandru, precisando che lo stato è pronto a coprire l'indennità di disoccupazione tecnica per un milione di persone.
Per ora sono stai stanziati circa 4 miliardi di lei, ma il Ministro ha precisato  che a seconda dell’evoluzione della situazione, verrano prese adeguati provvedimenti. Si ricorda che i datori di lavoro che hanno messo i loro dipendenti in disoccupazione tecnica possono presentare dal 1 ° aprile le domande alle agenzie della contea per l'occupazione. Per i dipendenti con contratti di lavoro individuali, dato che lo Stato copre anche i contributi ai loro stipendi, il pagamento sarà effettuato al datore di lavoro, il quale pagherà i dipende entro tre giorni.

 

 

 

L'epidemia di coronavirus ha un effetto diretto sui prezzi dell'elettricità e gli stessi produttori hanno abbassato il prezzo dell'energia di decine di lei / MWh, in poche settimane, per lo stesso tipo di contratto. Uno sguardo al mercato centralizzato dei contratti bilaterali - negoziazione continua (PCCB-NC), ospitato da OPCOM, mostra come i prezzi del prossomo mese sono diminuiti, segnati dal forte declino dell'attività economica, a causa della pandemia del coronavirus. Le quantità scambiate sono piuttosto ridotte, ma l'evoluzione dei prezzi dai contratti a termine può essere un indicatore importante per gli sviluppi futuri. Petrom, per esempio, ha ridotto il prezzo di oltre l'11%, per lo stesso tipo di contratto, in sole tre settimane e Hidroelectrica ha fatto lo stesso. Il consumo di elettricità del settore è diminuito drasticamente nell'ultimo periodo e potrebbe aumentare ancora di più con il prolungarsi del periodo di inattività economica.

 

 

 

I prezzi del petrolio hanno continuato a scendere lunedì, raggiungendo il livello più basso dal 2002. La causa della riduzione delle quotazioni, è sicuramente legata alle misure adottate per fermare la diffusione della pandemia di coronavirus (COVID-19), che hanno ridotto la domanda di petrolio a livello globale. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il conflitto tra Arabia Saudita e Russia per le quote di mercato. Infatti l'Arabia Saudita, che è il più grande produttore mondiale di petrolio, dopo che la sua politica di tagli alla produzione non ha trovato l’appoggio della Russia, ha deciso di abbassare i prezzi delle sue esportazioni, causando un ulteriore discesa delle quotazioni.

 

 

Il fatturato totale dell'economia nel 2020, il PIL, era previsto all'inizio dell'anno al 4,1%, con un deficit di bilancio fissato al 3,6% del PIL, ma ora il quadro è completamente cambiato con un secondo trimestre descritto dagli economisti come un "incubo". È atteso un calo delle attività del 50%, che potrebbe portare a un -10% di PIL a fine anno, le diminuzioni delle entrate dovrebbero essere compensate da almeno un 7% di deficit di bilancio, che aumenterà automaticamente il debito pubblico a  oltre il 40% del PIL. La relazione che accompagnava il progetto di bilancio per il 2020 stimava, tre mesi fa, che il numero medio di disoccupati in Romania entro il 2020 sarà di 275.000, ma nelle ultime due settimane il numero di coloro che sono entrati nella disoccupazione tecnica, ha superato il numero totale di disoccupati dall'inizio dell'anno.

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